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Il Comune di
Maggiora ha sede in palazzo Imbrici, l'antica residenza della famiglia di mons.
Imbrici che, dalla seconda metà del 1700 divenne facoltosa, tanto da costruire
un nuovo edificio adiacente alla casa di famiglia (ogii contigua al Municipio e
divenuta casa parrocchiale).
Il fisico Giuseppe
Imbrici, anche grazie ad un consistente fedecommesso di uno zio sacerdote, nel
1787 ereditò la casa civile con giardino fabbricata da poco, ovvero l'attuale
palazzo Imbrici.
Il figlio avvocato
Gian Domenico ne fece la sua residenza dopo il matrimonio con Serafina Rizzotti,
da cui ebbe dieci figli.
Nel 1854 fece
testamento lasciando suo erede universale il figlio Innocenzo - canonico della
cattedrale di Novara - che per difficoltà economiche e debiti insoluti, in
accordo con la madre usufruttuaria, vendette lo stabile alla Comunità di
Maggiora il 14 dicembre 1857 per 14 mila lire.
Dal 1° gennaio 1858
palazzo Imbrici divenne sede del Comune di Maggiora.
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